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CHI SONO

IDENTIKIT

Antonio Bucci è nato e vive a Trani. Comincia da bambino suonando l’organo, per poi passare al pianoforte. Da ragazzo inizia a comporre musiche e testi. Nel frattempo divora dischi di diverso genere musicale: fusion, jazz, rock, swing. Per anni suona in giro tra locali e ricevimenti, con un repertorio ispirato ai grandi cantautori italiani. “Strane circostanze”, pubblicato nel 2016, è il suo primo album, composto da 9 brani scritti e arrangiati da lui

All’età di 10 anni, ho cominciato a suonare organo e pianoforte; poi i primi studi e i primi componimenti, fino  alle esibizioni in pubblico.

“Chi sono io…” lo scrivevo già nelle prime canzoni.

Rapito dal fascino di quei tasti sotto le mie dita da bambino, non ho più smesso di suonare e di inventare melodie.

Parole e voce si sono aggiunte spontaneamente.

Creare musica, scrivere testi, fondere suoni e incastri armonici… è per me un meraviglioso assillo per raccontare emozioni.

Ispirandomi alla quotidianità per comporre.

I TESTI DELLE CANZONI

Ispirati alla vita di ogni giorno

“Ho scelto di rappresentare alcuni atteggiamenti buffi o personaggi grotteschi, simbolo dei tempi moderni, contrapposti allassurdità della sorte di chi si lascia travolgere dalla cinica macchina delleconomia che governa il mondo”, spiega Bucci. Una scrittura ricercata e a volte complessa quella del cantautore pugliese, che però si poggia su musiche coinvolgenti, orecchiabili e di approccio immediato.

Una serie di scelte stilistiche mirate anche nelle sonorità, ottenute mediante lutilizzo di strumenti prevalentemente acustici, suonati da musicisti talmente abili da poter trasferire le proprie tendenze ed esperienze jazzistiche in un contesto pop. 

“Strane circostanze” è un album fresco, che a tratti lascia spazio ad atmosfere suggestive e che comprende anche un brano strumentale, solo pianoforte, particolarmente poetico: una vera “carezza” per l’anima, che nelle esibizione dal vivo ha commosso il pubblico.

“Che bello il golfo con la diossina, il cielo color veleno, a che ci serve l’arcobaleno”

“Come sconfina il cielo, sempre più rosso, ma tengo stretto il ricatto e il posto”

“Non posso stare meglio, intossicato a te, con la speranza che sopravviveremo”

RICHIEDI INFO

Via Baldassarre, 12 - trani (BT)
+39 349 755 33 43
info@antoniobucci.it

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